Meditazione

Durante la pratica l’invito è a rivolgere la mente all’interno, lì dove dovrebbe stare. Perché? È semplice: rimbalzare da un pensiero all’altro crea confusione, produce irrequietezza e gradualmente diminuisce la capacità di concentrazione e ascolto. Se invece orientiamo consapevolmente il pensiero, la mente si quieta e possiamo sperimentare uno spazio interiore più ampio con una sensazione di maggiore leggerezza. La meditazione ha origini antichissime ed è comune a tutte le tradizioni spirituali e filosofiche del mondo. In ogni epoca e ovunque gli individui si raccolgono, da soli o con altri, per entrare in uno stato di quiete e nutrire così corpo e anima. Nel silenzio il respiro rallenta la sua corsa e la mente si fa più limpida; la meditazione è essenziale per lo spirito come il cibo e il riposo lo sono per il corpo. Le conoscenze tramandate da millenni sono oggi convalidate anche dalla scienza: recenti sperimentazioni confermano che meditare riduce ansia e stress psicofisico. Si comincia a parlare di meditazione come vero e proprio percorso di guarigione: i maestri del passato ne conoscevano già i potenti effetti terapeutici. Rompere il circolo vizioso dello stress dovrebbe essere il primo obiettivo di una società rivolta a preservare il benessere dell’individuo e della collettività.

Possiamo definire la meditazione come l’arte di purificare la mente. Mente e pensieri hanno bisogno di pulizia esattamente come il corpo. Nella meditazione la coscienza funziona a un livello di consapevolezza più profondo, diverso sia dalla veglia che dal sonno. Il tempo lineare, nel quale produciamo azioni e pensieri senza sosta, si ferma e la coscienza può entrare in contatto diretto con livelli di percezione più sottili e armoniosi. Si induce così uno stato di riposo maggiore di quando siamo addormentati, nel quale la rete neuronale viene ripulita fino al cervello. È come staccare la spina, in senso letterale, per accedere a un piano nel quale la visione si fa più panoramica. Cambia il punto di vista, gli eventi si arricchiscono di contenuti e si favorisce una maggiore capacità di prestare attenzione. Con l’avvento della rivoluzione digitale nella nostra vita quotidiana (cellulari, computer, tablet) il nostro stile di vita ha dovuto sopportare un’accelerazione straordinaria. Siamo continuamente sollecitati da notizie, informazioni, scadenze, pratiche e richieste che ci arrivano senza sosta e necessariamente ci ritroviamo nella condizione di dover prestare attenzione a più cose contemporaneamente.

La conseguenza diretta è una maggiore distrazione: nella nostra compulsiva multifunzionalità è venuta meno la capacità di ascoltare e concentrare la mente verso un unico oggetto e, come evidenziano gli specialisti, sono cresciuti i disturbi dell’attenzione.

Lo stress accorcia la respirazione: la scarsità di ossigeno attiva il riflesso ‘combatti o fuggi’, rendendoci tesi, ansiosi e irritabili. Questa condizione si ripercuote sulla mente, che tende a disseminare il cervello di immagini e pensieri negativi, di ansia e paura. Un circolo vizioso che si autoalimenta.

La meditazione è un modo per rallentare e ricondurci a un ritmo più moderato, presupposto imprescindibile per una buona salute. Ci sono infinite forme di meditazione: visualizzare immagini e colori, pronunciare mantra, pregare, percepire le diverse parti del corpo. È importante scegliere la modalità che risulta più congeniale e soprattutto che produce una sensazione di benessere e apertura del cuore. Che sentiamo come un luogo privilegiato, sempre presente, un luogo di pace al nostro interno a cui poter accedere, al di là di tutte le polarità…

Se messo in atto in presenza mentale, lo yoga è una pratica meditativa molto profonda che sviluppa forza, equilibrio ed elasticità nel corpo e nella mente. Le posizioni rivestono un’importanza secondaria rispetto all’atteggiamento con cui si eseguono. Durante la pratica la mente è orientata ad ascoltare il corpo e il respiro; proprio come un muscolo, infatti, anche i processi mentali possono essere allenati. La meditazione praticata durante lo yoga permette quindi di riunire mente, corpo e respiro. Nasce per questo una maggiore conoscenza di noi stessi che induce un rilassamento fisico e mentale molto profondo. Fatica e tensione vengono lasciate a terra, il rumore di fondo si allontana e si può percepire una sensazione di maggiore espansione. Una sensazione di contatto con lo spazio e le forze fuori e dentro di noi. Una pratica davvero avanzata può condurre a una maggiore apertura del cuore e a chiarezza e riflessione, da cui nascono azioni più consapevoli e ricche di significato, diretta conseguenza di pensieri più amorevoli. Si può cominciare a vivere con lucidità e immediatezza per diventare consapevoli della nostra crescita lungo il nostro intero cammino.

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