Cuore - newsletter maggio
11 Maggio 2020

Cuore

‘Sette livelli, sette colori, sette elementi:
sette chakra


Ogni chakra è simboleggiato da un fiore di loto, composto da un numero variabile di petali. Dal buio alla luce, dai piani più materici a quelli più sottili, come un ponte metafisico tra materia e coscienza, i chakra uno sopra l’altro dalla base risalgono fino al centro della testa. 

Cosa sono i chakra? Sono punti di incontro tra mente, corpo e spirito. 

I sistemi che includono sette livelli per uomo e natura sono davvero tanti: sette giorni della creazione, sette note musicali, sette giorni della settimana, il gatto ha sette vite… Ma risaliamo lungo il percorso dei chakra: incontriamo prima la terra, poi l’acqua, poi ancora il fuoco. Per poi avvicinarci a un elemento più potente e profondo: il cuore. Il quarto chakra. 

Il cuore è il nucleo, lo spirito interiore che unisce ogni forza superiore e sottostante, dentro e fuori. Come l’ago della bilancia, che sta esattamente in centro. Qui troviamo l’occhio del ciclone, quel luogo di pace in mezzo alla tempesta. Qui giace il centro del Ponte dell’arcobaleno. 
Sopra c’è il regno astratto della mente, della luce. Sotto quello più terreno. Il cuore si trova proprio in centro.  Luogo di integrazione ed equilibrio tra i regni della mente e del corpo. 

L’esperienza dell’amore come sorgente infinita è la gioiosa apertura del cuore.

L’amore è il collante dell’universo, è ciò che tutto pervade. L’amore è una forza che unisce, che lega. Unisce come lo yoga è unione…
Se feriti, diciamo di provare ‘una stretta al cuore’, sentiamo dolore. L’elemento del cuore è l’aria, dunque il respiro. ‘Apprendre par coeur’. La lingua francese fa passare dal cuore l’azione di imparare a memoria. Dal cuore e non dalla mente…

Quando il cuore è pesante - lo possiamo sperimentare tutti - il respiro diventa stretto e frammentato. Quando tratteniamo il respiro, tratteniamo le emozioni e i sentimenti. 
Se respiriamo in modo più profondo, permettiamo ai sentimenti repressi di affiorare in superficie. Liberare il cuore significa ristabilire il naturale equilibrio dell’accoglienza e dell’abbandono consapevole.

Nelle situazioni di stress, fretta e stanchezza il respiro si fa rapido e superficiale. Il cuore soffre.

Quando lo stress intacca la salute, aumenta la produzione di cortisolo, un ormone che a sua volta provoca la depressione del sistema immunitario. 
L’ansia cresce, il cuore batte troppo in fretta e la notte riposiamo poco e male…
Inevitabilmente oggi molti di noi accusiamo questi sintomi: tachicardia, dolori diffusi, insonnia.
In questo tempo di grande disarmonia e instabilità il cuore soffre. Non possiamo negarlo.

Noi siamo l’unica forma vivente che ha la capacità di autoregolare la propria biologia. E gli esercizi respiratori possono aiutarci.
Non tanto per intraprendere difficili o non adeguate tecniche respiratorie quanto per allentare la stretta e ristabilire la respirazione naturale gradualmente ma in modo efficace.

Le più recenti scoperte scientifiche dimostrano che durante gli esercizi respiratori si realizza un aggancio cardio-respiratorio. Proprio quando la respirazione si fa più profonda e regolare e tutta l’attenzione è rivolta al respiro: cuore e respiro si allineano.

Nonostante stress o instabilità, può nascere una sensazione di profondo benessere.

Si ristabilisce il legame con la terra, con la gravità. E noi stessi diventiamo come un flusso integrato di energia. Diventiamo solidamente reali, presenti qui e adesso. 

L’onda del respiro è sempre lì, sempre accessibile: basta ricordarne la presenza. Ci tranquillizza, ci aiuta a trovare la concentrazione. Libera l’energia che scorre lungo la colonna vertebrale.
Quando il respiro si quieta, diventando profondo e regolare, possiamo sperimentare uno spazio interiore più vasto. Il cuore si alleggerisce, si ammorbidisce…

Le cellule del cuore battono all’unisono e continuano incessanti dal grembo materno per tutta la nostra vita. Aprire il cuore, rilassare i muscoli del torace e ascoltarne il battito aiuta a entrare nello spazio sacro del chakra del cuore. 

L’amore è uno stato espansivo. Nel quarto chakra è percepito come una condizione dell’essere: parte dal centro e si irradia verso l’esterno, verso tutto ciò che incontra.

Questo concetto di amore è reale capacità di ascolto, empatia e relazione. Di compassione e legame con tutto ciò che ci circonda. Pur mantenendo il nostro centro. Aperti e connessi. In pace.

Come diciamo spesso e anche qui, il più profondo significato di yoga è unione. Incontro. Che è quello che pratichiamo noi, anche a distanza.

Senza retorica, siamo diventati una solida comunità che pratica a distanza, ma in vicinanza. In questo momento storico è essenziale praticare yoga. Aiuta ad ammorbidire il corpo dalle tensioni. Aiuta il cuore: il battito si fa regolare. Respiriamo finalmente in modo profondo e consapevole. E l’ossigeno arriva alle cellule. Ci difendiamo dall’ansia. Facciamo del bene a noi e agli altri.

SQY