estate
10 Agosto 2018

La buona pratica estiva

L’estate è arrivata, e anche facendosi sentire, come è naturale che sia…

Vacanze o città, in ogni caso il ritmo cambia, prende un diverso andamento. C’è il desiderio di restare fuori casa, di stare con gli amici, di immergersi nella natura. 

Una premessa bucolica che però nulla toglie alla pratica da autodidatta, senza la guida di un insegnante. Perché schiena e articolazioni non vanno in vacanza e hanno bisogno di essere mantenute in buona salute anche d’estate.

Ecco semplici ma efficaci suggerimenti per praticare yoga a casa, nella natura, da soli o con gli amici: esercizi utili inoltre a contrastare il caldo afoso. In una condizione di serenità, fresco, silenzio e armonia potrete ricreare o almeno rievocare l’atmosfera intima della lezione in studio.

Come amiamo ripetere, lo yoga è realizzativo: per comprenderlo bisogna praticarlo…


***

Mi stendo a terra: respiro

L’aria entra: sento una lieve espansione - l’aria esce: il corpo si svuota

Sento l’appoggio del corpo a terra: nuca, spalle, scapole, gomiti e mani

Percorro la colonna vertebrale, più volte,

ne percepisco il delicato contatto con il pavimento.

E poi sento come il bacino si posa a terra.

E anche glutei, polpacci e piedi.

Piano, senza fretta, mi allungo, mi stendo, sbadiglio

Faccio dei piccoli movimenti per sciogliere la posizione

e poi con calma piego le gambe sull’addome, braccia intorno

Sento l’allungamento spontaneo nel corpo in questa posizione

Quando espiro le gambe scendono leggermente, la spina si srotola

Riporto i piedi a terra con le gambe piegate,

le mani scivolano sotto il bacino

 Il bacino risponde al respiro con dei piccoli movimenti: ascolto

Piano piano rendo più evidenti questi movimenti avanti e dietro del bacino

….

I piedi scivolano a terra e di nuovo mi allungo, mi stendo e sbadiglio

Gambe piegate,

mentre il piede sinistro resta a terra, piego la gamba destra sull’addome.

Durante l’espirazione la gamba scende naturalmente verso l’addome 

Se premo un poco il piede a terra, la gamba scende più

e l’allungamento della spina si fa più evidente

… 

Cambio

Piego ancora le gambe sull’addome, con le braccia intorno: respiro

Ruoto sui lati,

prima piano e poi di più

fino a portare le gambe del tutto a terra

da una parte e poi dall’altra

Completo 

e mentre riposo su un lato 

sento il dialogo del mio corpo con ciò che sta sotto, quando espiro, 

e ciò che sta intorno, quando inspiro

Mi porto nella posizione carponi

Sento gli appoggi del corpo a terra

Allungo la schiena e la colonna vertebrale lì dove ne sento il bisogno

Compio delle rotazioni con il bacino,

prima piccole e poi più evidenti

Gioco con la colonna vertebrale e il respiro

Esploro movimenti e distensioni

Ritorno in centro

Senza fretta appoggio le dita dei piedi a terra

e poi vengo su con le ginocchia

Apro bene le piante dei piedi, stendo le dita

Ritorno giù e poi vado più indietro,

fino a raggiungere la posizione accovacciato a terra, mento allo sterno 

così posso sentire una piacevole distensione della spina per tutta la sua lunghezza

Da qui sollevo il bacino e mi porto nella posizione in avanti, testa in giù

….

E poi scendo e poi ripeto

Forse qualcosa si è ammorbidito e mi sento un po’ più sciolto

Mi siedo a terra: respiro


***


Buona estate!

SQY