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12 Dicembre 2017

LAGOM, ovvero la ricetta svedese per la felicità

Una volta era ‘less is more’, meno è meglio. O, come scrive Emiko Kato, La leggerezza del poco. Dopo intere epoche votate al consumismo indistinto, abbiamo imparato a rinunciare al tanto per ricercare il poco di qualità. In ogni aspetto della vita. Saper rinunciare al troppo e al tanto aiuta a concentrarsi sul bello e sul valore, tanto nella scelta degli oggetti quanto nella capacità di stringere relazioni profonde e non superficiali. Accumulare non è più sostenibile… Come scrive ancora Emiko Kato, “Impostare la vita il più possibile sulla semplicità eliminando il superfluo. Mettere in pratica insomma la ‘cultura di noi stessi’ tutti i giorni”. 

Oggi, complice la diffusione di informazioni globali - non ultimo il grande successo mondiale dello Hygge, la ricetta tutta danese sulla felicità - ci ritroviamo in piena fascinazione svedese Lagom. Cos’è Lagom? Il termine arriva dall’epoca dei Vichinghi e rimanda ai concetti di condivisione e moderazione nello stile di vita. Come racconta Maria Laura Giovagnini su ‘Il Corriere della Sera’, con Lagom gli Svedesi intendono parlare di soluzioni sostenibili, equilibrio e orientamento all’uguaglianza. Una perfetta ricetta sociale: più si condivide, meglio si vive anche la propria individualità.


Figli dell’inverno e della mancanza di luce, gli Svedesi dunque rincorrono modelli di benessere come fattore culturale: alimentazione moderata e bilanciata (‘less is more’ appunto), esercizio fisico equilibrato e ritagliato sulla propria fisicità, essenzialità nell’arredamento e nell’abbigliamento (che non vuol dire mancanza di eleganza, anzi), quel certo distacco emotivo estraneo a noi mediterranei che non può più essere confuso con una freddezza congenita. Al contrario, evoca invece calda intimità… 

Interessante è il concetto del ‘potere del no’ che Lagom attribuisce alle nostre scelte: con fermezza e dolcezza tutti possiamo imparare a dire no. Sempre perché il troppo non è detto sia utile… 

Vogliamo concludere questo omaggio evocativo a una cultura diversa (che in virtù di questa differenza può insegnarci molto) con un gioco molto serio: un decalogo per una vita ‘Lagom style’. Aggiungendo che, se vogliamo vivere in armonia e profondità, alla fine possiamo essere tutti Lagom, cioè profondamente meditativi. A partire dalla pratica dello yoga, più antica e millenaria dei Vichinghi…



Buona lettura! 


Carmen Cecere

SQY 


Decalogo per una vita Lagom

(liberamente tratto da ‘Il Corriere della Sera’, inserto ‘Io Donna’, 26 agosto 2017) 


1. Sforzati di parlare di meno e prova ad ascoltare di più 

2. Concediti più pause durante la giornata

3. Impara a dire no a impegni non necessari

4. Ascolta corpo e mente: riposati quando necessario

5. Sii compassionevole quando pensi di aver fallito

6. Prendi tempo anche per riordinare gli armadi eliminando il superfluo. Farai spazio anche nella mente… 

7. Non vantarti, se puoi. E arricchisci la tua vita di sorprese ed esperienze

8. Sii puntuale e rispetta il tempo degli altri

9. Prima di decidere fai un passo indietro per valutare meglio

10. Recupera e ricicla: il pianeta ringrazia…



nota bene
La foto (sembra la Svezia ma è un paesaggio tutto italiano…) è di Leandro Delgado, giovane informatico trentino ora torinese, appassionato di fotografia e di montagna d’alta quota. Di Leandro e Pietro Todeschi è il progetto fotografico WILDVIEW, di cui parleremo a breve (wildview_nature su Instagram e Twitter).