Un nuovo anno
10 Gennaio 2020

Un nuovo anno

“Ciò che è in basso eguaglia ciò che è in alto

 e ciò che è in alto eguaglia ciò che è in basso 

per compiere il miracolo di una cosa sola”

La Tavola di smeraldo


Quanto potere può avere sulla vita di un essere umano una credenza custodita in fondo al cuore?

Oltre alla fisicità, e indipendentemente da come vogliamo chiamarlo, c’è “qualcosa” di meno visibile che influisce, una forza spirituale che ci alimenta e ci nutre. Una forza da cui dipende la vita.

Se da piccoli abbiamo introiettato il concetto che non meritiamo qualcosa, è possibile che da adulti sviluppiamo una credenza radicata incentrata sul “non essere degni di”. Di ricevere amore, sostegno, lavoro, salute….

Le credenze a volte si tramandano di generazione in generazione. Se positive, diventano una risorsa. Se limitanti possono creare blocchi e problemi.

Esiste un legame diretto tra il modo in cui pensiamo e proviamo emozioni e il modo in cui funzioniamo fisicamente.

Gli stati prolungati di paura, frustrazione, ansia e dispiacere sono esempi di emozioni negative che possono provocare situazioni disfunzionali come ipertensione, mal di testa, abbassamento delle difese immunitarie, disordini dell’apparato digerente. A lungo termine dannosi per corpo e mente.

L’incapacità di guarire e perdonare vecchie ferite impedisce uno stato di buona salute. Quando l’anima soffre, il dolore arriva al corpo fisico come qualità spirituale della forza vitale che penetra in ogni cellula. 

Per ogni sentimento, emozione e convinzione non fisica esiste un equivalente fisico di questa esperienza che entra nelle cellule: potremmo definirla “chimica dell’amore”, “chimica del dolore”, “chimica della rabbia”... 

Se riusciamo a valorizzare il nostro tempo e le nostre esperienze, soprattutto per essere grati di ciò che abbiamo vissuto e verso coloro con cui lo abbiamo vissuto, allora avremo fatto passi da giganti verso la nostra forma più alta di guarigione.


Ecco una meditazione di inizio anno per lasciare andare ciò che non è utile 

e nutrire con “la chimica dell’amore” questo nuovo anno appena iniziato!


Quando inspiro l’aria risale lungo le narici, quando espiro scende lungo le narici

e si allontana.

Immagino di trovarmi su di una spiaggia,

sono solo non c’è nessuno: davanti a me si estende l’immensità dell’oceano.

Sono le prime ore dell’alba.

L’aria fresca risale lungo le narici, l’aria tiepida scende lungo le narici.

Anche l’oceano respira:

un’onda placida si abbandona voluttuosa sulla spiaggia, schiuma un istante

per poi ritornare indietro verso il mare.

La seguente risale la battigia, schiuma … ritorna di nuovo verso il mare

e così via

Il mio respiro fluisce e rifluisce costantemente: come le onde sulla spiaggia.

Quando l'onda si allunga voluttuosa sulla spiaggia e schiuma, inspiro.

Quando rifluisce verso il mare, espiro.

Il mio respiro sposa ogni onda, diventa un tutt’uno con il mare.

...

L'aria è calma e tiepida come l'acqua.

Così cullato dalle onde mi integro alla vita marina,

fino a percepire  l'oceano come un grande organismo vivente, culla di ogni forma di vita.

...

L’oscurità non è più così intensa, il cielo piano piano inizia a schiarire e si tinge di rosa.

Con maestosa lentezza il sole emerge e si alza glorioso nel cielo limpido e sereno.

Contemplo il suo disco aranciato che emerge dall’orizzonte

Il suo dolce calore penetra l’aria, l’acqua, la sabbia e avvolge il mio corpo.

Mi nutre di vitalità e di serenità.

Lentamente dolcemente l’onda risale lungo la spiaggia, inspiro.

Ritorna verso il mare, espiro.

All’onda che rifluisce verso il mare posso consegnare sentimenti di rabbia, fatica, dolore

e tutto ciò che ho bisogno di lasciare andare per alleggerire il mio cuore.

Le onde porteranno questo fagotto lontano verso l’orizzonte:

l’energia del sole può trasformare ciò che ho consegnando al mare.

SORRIDO

Unisco le punte dei due anulari e dei due mignoli in Sadananda Mudra.

Mantenendo le dita in questa posizione esprimo gratitudine 

per ogni aspetto della mia vita:

famiglia, amici, colleghi,

per tutto ciò che posseggo e che ho ricevuto,

per tutte le esperienze fatte e quelle che verranno.

Per il bello e il cattivo tempo.

Ringrazio le cellule del mio corpo per tutto il lavoro che svolgono

 La terra, l’acqua, il fuoco, l’aria e  il cielo

GRAZIE

per tutti i giorni vissuti e quelli che verranno



Sadananda Mudra: il Mudra della gratitudine. La gratitudine è la chiave che apre le porte ai doni dell’universo. Ravviva l’umore, diradando l’oscurità e allontanando le ombre. È come mettere le ali per sentirci più leggeri! 

Provare sentimenti di gratitudine cambia la qualità dei pensieri e porta a un livello vibrazionale più alto, aprendoci ai doni e ai piccoli e grandi miracoli che la vita offre. 


Felice 2020!

Sabrina Querella