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10 Gennaio 2018

Uno

“Esiste un motivo per cui la mia persona, che è un universo irripetibile, è al mondo…

Esistono cose alle quali mi devo dedicare al di là del quotidiano

e che al quotidiano conferiscono la ragion d’essere”

Il codice dell’anima

James Hillman

Siamo all’inizio di un nuovo anno, il numero uno è l’emblema di tutto ciò che inizia.

In molte culture il numero uno è rappresentato da una singola linea verticale ed è universalmente riconosciuto come il numero dell’iniziazione, delle invenzioni e degli inizi.

Il numero uno è l’unico numero completamente dritto, come una colonna o un’antenna simboleggia il collegamento  tra la Terra e il Cosmo, tra lo Spirito e la Materia.

Con l’uno iniziamo a dare vita, il punto da cui tutto ha inizio.

“Tutta la creazione deriva dall’unità,

e tutte le cose manifeste devono ritornare e risolversi nell’unità”

Nel nostro corpo la colonna vertebrale su cui sono distribuiti i centri di energia è la rappresentazione fisica del simbolo eretto espresso dal numero uno. È verso questa colonna centrale che orientiamo la  nostra attenzione se desideriamo sviluppare le qualità della nostra coscienza.

L’uno rappresenta l’interezza. È il primo numero e indica la totalità dell’essere non frammentato, la completezza.

È necessario sviluppare la nostra individualità. Solo da questa base possiamo passare ai livelli successivi.

La limitazione è una necessità della manifestazione ed è indispensabile per lo sviluppo della nostra individualità.

“La limitazione ha successo… Le possibilità illimitate non sono adatte all’uomo;

se esistessero, la sua vita si dissolverebbe soltanto nella mancanza di confini.

Per diventare forte la vita di un uomo ha bisogno dei limiti stabiliti dal dovere e volontariamente accettati”

Esagramma 60, I Ching

La  posizione in piedi è la rappresentazione fisica del numero uno. I piedi contengono la totalità delle energie da realizzare; in essi sono riflessi tutti gli organi del corpo e la loro forma – che ricorda un seme – rappresenta l’uomo al suo punto di partenza, in tutta la sua potenzialità

Premere i piedi a terra riafferma e rafforza il rapporto con la terra ed è utile specialmente quando si deve affrontare paura o stress.

Mentre i piedi sono spinti a terra, si avverte la consistenza del terreno; ne deriva una maggiore percezione dei piedi come sostegno del corpo e di conseguenza della posizione eretta.

Sviluppare una maggiore consapevolezza della posizione eretta aumenta l’energia fisica, permette una più lucida assertività, nega la passività e sostiene l’indipendenza. Il semplice atto di stare in piedi è una dichiarazione di autonomia. Stare in piedi fa uscire dallo stadio infantile e permette all’adulto di emergere. Stare in piedi realizza letteralmente la metafora del “prendere posizione”. Molte delle nostre espressioni riflettono questo importante concetto energetico: “mettere piede”, “stare sulle proprie gambe”, “rifiutarsi di prendere posizione”.

Prestare attenzione alla posizione in piedi è realmente l’inizio del percorso!

Sabrina Querella

SQY