news di agosto
08 Agosto 2019

Yoga di mezza estate...


In estate (dal latino aestas, calore bruciante, da aestus, calore rovente) l’elemento fuoco, il calore, la luce, i colori sono i protagonisti indiscussi.

Le giornate sono più lunghe ed è bello passeggiare per i boschi, arrampicarsi in montagna, cercare il fresco in alta quota o nelle acque dei torrenti e del mare.

Alzarsi all’alba per salutare il sole al suo sorgere, attendere il tramonto e la notte con gli occhi incollati a cieli stellati in attesa delle stelle cadenti… O anche restare distesi su un prato tra l’odore dei fili d’erba, ascoltando il canto delle cicale… Non è forse questo un modo per meditare?

C’è bisogno di sole, aria, luce, spazio e libertà!

La parola yoga deriva dalla radice sanscrita yug, che significa unire, legare assieme, aggiogare. Dunque l’estate può davvero rappresentare la stagione amica e favorevole, nella quale realizzare una relazione più intima con la natura, con la terra che ci ospita. Come una fonte cui abbeverarci per trarre nutrimento, forza, insegnamento… Per portare una goccia di poesia nelle nostre vite!

Al contrario in città l’estate può tradursi in un tempo che dobbiamo attraversare come quasi compiendo un’impresa: l’attesa che passi. Che passino sudore, deconcentrazione, caldo che non lascia scampo, svagatezza… Sembra il perfetto rovescio della medaglia!

Calore rovente, aria calda, sudore… Come non pensare agli Indiani d’America e ai rituali delle capanne sudatorie e della camminata sui carboni, riti tra i più sacri, affascinanti e suggestivi. Vie di guarigione e purificazione per corpo, mente e spirito, per riconnettersi alla Madre Terra e sentirsi parte di un tutto.

Immagini evocative che possono suggerire l’idea del caldo, quando si fa rovente, come di un passaggio un po’ stretto, ma che può arricchirsi di simboli e contenuti.  

In mezzo alla natura o in città comunque dedicare tempo agli esercizi respiratori e alla meditazione è un modo per riposare nella penombra e nutrire gli spazi interiori di quiete e rigenerazione.

Prima di lasciarci con una meditazione che accompagnerà il rilassamento dei nostri muscoli e della nostra colonna nei giorni afosi, ricordiamo che lo studio SQY ha chiuso il 23 luglio e che riaprirà il 16 settembre prossimo.

Buona estate!

SQY


MEDITAZIONE

Mi siedo a terra,

mi preparo per la posizione a gambe incrociate toccando i piedi

Poi allungo tutte e due le gambe: massaggio e muovo piedi, caviglie e gambe

Scelgo la posizione a gambe incrociate,

sento i punti di contatto tra il mio corpo e il suolo,

con piccoli movimenti del busto cerco l’appoggio degli ischi

e mi siedo sopra gli ischi.


Respiro naturalmente così come viene.

Inizialmente il respiro può risultare febbrile e irregolare

Piano senza fretta posso provare a percepire l’aria che passa attraverso le narici

sento anche  i delicati movimenti respiratori dell’addome

Inspiro l’aria risale lungo le narici e l’addome un poco si gonfia,

espiro l’addome un poco si svuota e l’aria si allontana passando attraverso le narici

Mi lascio cullare da questo ritmo, da questa danza

Gradualmente il respiro si dovrebbe fare più regolare, rotondo e quieto

Immagino di trovarmi in un posto immerso nella natura

particolarmente caro al mio cuore:

può essere un bosco, un prato fiorito, la riva del mare, un deserto

E ora immagino una gentile corrente 

che quando espiro dal centro testa scende, come lungo un sottile filo centrale, 

e passa dietro lo spazio tra le due sopracciglia,

dietro la gola, il cuore, l’ombelico

e poi attraverso il punto nel centro del pavimento pelvico

scende nella terra

giù, giù e ancora più giù

Da qui inspiro e ripercorro il cammino a ritroso

su fino al centro cesta, e poi ancora più su

Immagino lo spazio intorno: il sole, l’aria, l’acqua, gli uccelli:

provo una sensazione di tranquillità, sicurezza, stabilità e calma

e di profonda connessione con Madre Terra,

mi sento in armonia con me stesso e con ciò che sta intorno

Appoggio le mani sulle gambe palmi in su

unisco le punte dei pollici con anulari e mignoli

mentre indici e medi restano stesi

in Pran Mudra

Respiro e sorrido


Il Pran Mudra insieme a una respirazione consapevole, lenta e regolare ha l’effetto di stabilizzare e calmare, come un’ancora di salvezza!