Yoga e Inverno
08 Febbraio 2018

Yoga e Inverno

Ora ci troviamo nel cuore dell’inverno.

Secondo Rudolf Steiner è importante vivere le stagioni in modo profondo e che l'essere umano partecipi interiormente alla periodicità dell’anno.

Siamo passati da poco dall’autunno all’inverno: è finita la fase di crescita esteriore ed è iniziata la fase di crescita interiore, proprio quella che porterà alla rinascita in primavera. 

Un tempo gli uomini erano molto legati alla terra e sapevano cogliere i mutamenti della natura. In questo periodo dell'anno, quando le riserve alimentari iniziavano a scarseggiare, i segni che annunciavano il ritorno della primavera erano accolti con entusiasmo. Il 1 febbraio inoltre era considerato una data speciale: si celebrava la festa della luna crescente, che i Celti chiamavano Imbolc. La festa segnava il passaggio da inverno a primavera e dunque tra il momento di massimo buio e freddo a quello di risveglio della luce.

Ricordare oggi questi momenti è una opportunità per collegarci ai nostri antenati e alle nostre radici più profonde.

 

Ma cosa succede in inverno?

 

Soprattutto In inverno sentiamo sulla nostra pelle la grande differenza tra l’attività febbrile della città e la dimensione della natura. Solo allontanandoci da luci e rumori, possiamo raggiungere luoghi più appartati, dove tutto cambia e si riveste di silenzio.

Durante l’inverno il seme aspetta sotto la neve: ancora non succede nulla, ma in questa attesa c’è tutta la sua potenzialità. 

L
a dimensione interiore
è un luogo di profondo nutrimento,
una fonte, il cui potere è simile a quello dell’acqua di dissetare.

 

 

E veniamo alla pratica dello yoga…

 

Il silenzio, l’ascolto, il radicamento a terra, il seme con le sue potenzialità: sono le stesse qualità che ritroviamo nella piccola pausa alla fine dell’espirazione, quella sosta in cui il respiro cambia direzione e si trasforma in una nuova inspirazione. Una pausa che è riposo, ascolto e consapevolezza.

E così è l’inverno, con gli alberi spogli che mostrano la forma dei rami, la loro struttura, respirando silenziosi, alberi che attendono dalla terra e dal cielo messaggi e stimoli per far crescere nuove gemme. E iniziare un nuovo ciclo. Per rinascere, anno dopo anno, stagione dopo stagione…

 

Sabrina Querella e redazione SQY