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26 Giugno 2017

Yoga e Stress

Michael Ende nel suo romanzo Momo nel 2011 scriveva: “Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quell'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.” La nostra è un’epoca di accelerazione nella quale tutto si muove in fretta e la vita scorre velocemente. Le giornate sono scandite da un ritmo intenso e da una moltitudine di impegni; può così venir meno la possibilità di fermarsi per assaporare la bellezza e la ricchezza dei momenti di quiete. E delle nostre sfere più intime.

Quella del nostro tempo sembra una corsa sempre più veloce per realizzare, diventare, ottenere. Sempre più obbligati ad aderire a modelli imposti, a progetti e ambizioni che richiedono un grande investimento di energie. Un bisogno di avere e di apparire prima ancora che essere.

C’è una grande differenza tra la sensazione di silenzio interiore e quella prodotta dal turbinìo di un corpo sempre in movimento e di una mente che rimbalza da un pensiero all’altro. Oggi si sta consolidando una condizione costante di disagio, che si trasforma in tensione e che, nei soggetti più fragili, produce crisi di panico. Purtroppo sempre più diffuse, soprattutto tra i giovani.

L’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul lavoro denuncia che nel 2020 la prima causa di malattia o comunque di assenza dal lavoro sarà lo stress. 

Ma possiamo vedere in tutto questo anche un aspetto positivo. Lo stress in realtà è una risposta organica utile che attiva una reazione appropriata in caso di emergenza o che semplicemente ci stimola a risolvere le situazioni di pericolo o difficoltà. Il problema nasce evidentemente quando lo stress diventa permanente producendo logorìo nel corpo e nella mente, innescando disturbi tra loro inevitabilmente concatenati. La tensione influenza negativamente il sistema nervoso autonomo causando un’iperattività del sistema nervoso simpatico. Che a sua volta fa aumentare la produzione degli ormoni dello stress: battito cardiaco e pressione sanguigna aumentano e si producono alterazioni ai danni dell’intero sistema cardiovascolare. Questi cambiamenti ormonali hanno un impatto negativo sul nostro sistema immunitario, rendendoci più esposti alle malattie o aggravando situazioni croniche già esistenti. 

Si può affermare che lo stress si insinui in ogni cellula condizionando negativamente l’intero sistema, favorendo pensieri e immagini ossessive e velocizzando l’invecchiamento.


C’è un forte bisogno di imparare a rallentare per contattare quelle cadenze interiori che ci rendono gentili e che ci permettono di fare un passo indietro per non essere travolti.

Restare centrati in un mondo sempre più frenetico è la vera sfida della nostra epoca.


La fioritura in Occidente dello yoga e di discipline di mondi e saperi lontani conferma la necessità di maggiore benessere, inteso come miglioramento della qualità della vita e della salute.


Dopo anni di pratica e insegnamento yoga, posso affermare con sicurezza una cosa: fermarci per ascoltare il nostro corpo, il nostro respiro e la nostra mente è il modo potente e incisivo per riprendere i sensi. Lentamente ma con sicurezza aiutiamo il nostro corpo a ridurre l’impatto dello stress sulla vita quotidiana.

Migliorare la qualità di ascolto e della respirazione profonda: nelle nostre giornate possiamo concretamente applicare quello che impariamo dallo yoga e imparare di nuovo a sentire le esigenze sempre diverse e più nascoste del nostro corpo.

La conoscenza di sé ha un forte impatto sul sistema immunitario.

Possiamo comprendere che la collera è associata a una respirazione irregolare e a una situazione di tensione diffusa in tutto il corpo, mentre i sentimenti di gentilezza e meraviglia sono associati a una respirazione profonda e a una sensazione di apertura, energia e ricettività in tutto il corpo… 

La consapevolezza trasforma le emozioni negative in gioia e ci permette di vedere le diverse esperienze della vita come possibilità di crescita, proprio per scoprire un modo nuovo e diverso di essere cittadini della terra.


Sabrina Querella

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