Respiro

Respirare è il primo gesto che si compie nascendo.
La respirazione, quando fluisce liberamente, produce una sensazione di benessere e di leggerezza; al contrario, quando si accorcia e si fa meccanica, porta ad avvertire una sensazione di disagio. Con gli esercizi respiratori si impara a inspirare ed espirare correttamente. Occuparsi del respiro è davvero prendersi cura del proprio corpo.

La respirazione superficiale infatti irrigidisce e diminuisce la capacità funzionale dell’organismo. E la mente perde lucidità.

Nello yoga le posizioni si praticano con lentezza, sincronizzando il movimento al respiro, per equilibrare il sistema nervoso e renderci più stabili. Negli esercizi, quando l’espirazione avviene nella completa accettazione della gravità, si crea allungamento e distensione senza sforzo incontrando stabilità nei piedi e nelle gambe ed espansione nella parte superiore del corpo.

Il respiro attraversa la colonna vertebrale come un’onda e crea spazio tra le vertebre: così i muscoli si allungano dando sollievo alla tensioni accumulate nel midollo.

Respirare è naturale: tutto ciò che vive respira. Il respiro collega la vita dell'universo alle profondità dell'anima: esserne consapevoli ci ricollega al fatto di essere vivi. La nostra esistenza dipende da un apporto costante di cibo, acqua e ossigeno. Attraverso la respirazione l’aria, entrando, nutre e rivitalizza le cellule del corpo producendo energia; uscendo, raccoglie ed espelle scorie e impurità.

Durante la veglia e in condizioni di riposo il ciclo respiratorio si articola con un ritmo compreso tra 12 e 14 movimenti al minuto; durante il sonno tra 6 e 8 movimenti. In condizioni di attività fisica estrema o di forte stress il ritmo respiratorio può aumentare anche fino a 100 movimenti al minuto. In una situazione di tranquillità e riposo il numero dei respiri al minuto si può ridurre a 3 o 4 cicli.

Di tutti i muscoli coinvolti nella respirazione il più importante è il diaframma: una maggiore ampiezza del movimento del diaframma genera una respirazione lenta e profonda.

La conseguenza? Una respirazione lenta e rilassata calma la mente e contribuisce a creare maggiore vitalità. È stato osservato che la respirazione profonda rilascia endorfine nel flusso sanguigno. Le endorfine ci aiutano ad affrontare il dolore e contribuiscono ad affrontare ansia e paura.

Anche il fisico trae vantaggio dalla respirazione profonda.

La base del cuore e dei polmoni è connessa alla superficie superiore del diaframma, mentre fegato, milza, stomaco e pancreas sono connessi alla superficie inferiore. Dunque un maggiore movimento del diaframma stimola l’attività di questi organi, favorisce il flusso di ritorno del sangue dalla parte inferiore del corpo al cuore e aiuta a drenare il sistema linfatico. Anche il nervo vago, che collega organi addominali, cuore e polmoni al cervello, viene massaggiato e tonificato.

Con gli esercizi di respirazione che prevedono il rallentamento del respiro possiamo migliorare la digestione, rallentare il ritmo cardiaco, abbassare la pressione sanguigna. Mentre gli esercizi che prevedono un’accelerazione dei respiri stimolano il sistema nervoso a equilibrarsi e rinforzarsi.

Normalmente utilizziamo soltanto una piccola percentuale dell’effettiva capacità polmonare; infatti nella maggior parte delle persone la respirazione è di tipo toracico-clavicolare e non nasce nel diaframma. Diventa per questo più difficile far arrivare aria nei recessi profondi dei polmoni, proprio là dove la maggiore quantità di sangue deve essere ossigenata.

È importante quindi comprendere il rapporto tra respirazione diaframmatica e produzione di energia e anche sapere che il 70% dei prodotti di scarto dell’organismo vengono eliminati attraverso i polmoni e solo il resto attraverso urina, feci e pelle.

La respirazione superficiale, quando diventa abituale, indebolisce e rende disarmonico il funzionamento di quasi tutti i principali sistemi del corpo e ci rende più soggetti a patologie croniche e disturbi acuti: rallentano sia il funzionamento del sistema linfatico (che ha il compito di catturare e distruggere virus e batteri) sia il processo digestivo sia la peristalsi dell’intestino e si creano tensioni muscolari.

Molti ricercatori sostengono inoltre che le cattive abitudini respiratorie contribuiscono all’insorgenza di malattie come il cancro e le cardiopatie.

Praticare yoga, praticare la respirazione diaframmatica, ascoltare l'esperienza del corpo nello spazio: ognuna di queste esperienze aiuta a sviluppare consapevolezza e benessere psicofisico.

meditazione